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sabato 29 gennaio 2011

Una politica culturale per Bolgheri: dal punto di vista dei produttori del vino.

Tra le tante cose dette da Angelo Gaia nella sua conferenza due cose sono state per me molto illuminanti. Il confine tra marchio e doc, territori che alle volte si toccano, coincidono in qualche parte, ma sostanzialmente sono due mondi paralleli, convergenti in un'unica direzione, mai in conflitto, se si hanno ben chiari i confini. Il marchio protegge "il savoir faire" del produttore, la doc protegge il territorio nei suoi valori e particolarità. Quindi mentre il marchio è un bene privato, la doc è un bene comune che tutti hanno interesse a proteggere e sviluppare.
Ha poi  mostrato come nelle Langhe interpretano il concetto di territorio. Mi sembra che noi lo vediamo come un sinonimo di terroir, un bellissimo terroir, ma sempre un terroir, fatto di composizione dei terreni, esposizione, climi e microclimi, invece per loro il terroir è un concetto dato per scontato, mentre il territorio diventa un luogo con la sua storia politico sociale (liberismo, Cavour...), ma soprattutto abitato da uomini  qualcuno scrittore (Pavese e Fenoglio) e tanti giocatori capaci di giocarsi in una notte casa e famiglia, questi uomini sono quelli che oggi producono barolo e barbaresco.

Particolare del territorio di Bolgheri.
Podere dei Musi.

mercoledì 26 gennaio 2011

Una politica culturale per Bolgheri: conferenza di Angelo Gaja.

Innanzi tutto voglio ringraziare Angelo Gaia per il suo illuminato e generoso rapporto verso gli altri produttori. Tra le righe delle tante cose da lui dette ci sono indicazioni preziose. Io ne voglio segnalare un aspetto per me molto interessante. Parlando di vino e vigneti ha parlato e non marginalmente di Pavese, Fenoglio e la malattia del gioco dei viticultori delle Langhe. Non è stato un caso.

Tramonto al Podere dei Musi.
Podere dei Musi.

sabato 6 novembre 2010

Una politica culturale per Bolgheri: come comunicare con il mondo.

Un buon modo per aprire Bolgheri al mondo potrebbe esserecostruire una "Sughere Bis". Le Sughere si trovano a Donoratico il suo simile dovrebbe nascere tra Bolgheri e San Guido. Le Sughere sono gestite esclusivamente da realtà politiche e sociali del territorio, e parlano quasi esclusivamente ai suoi abitanti; le Sughere Bis potranno essere gestite anche da realtà al di fuori del nostro territorio, e se viene gestito da realtà del territorio deve comunque parlare alla gente fuori del nostro territorio. Alle Sughere, qualunque sia il protagonista di turno, ci si aspetta di trovare un'aria da festa paesana, con poche iniziative culturali e comunque popolari, alle Sughere Bis dovranno essere realizzati eventi d'elite, per cui  chi ci va si aspetti di fare esperienza di qualcosa di raffinato e di pregio sotto molteplici punti di vista, escluso quello che venga considerato un posto per ricchi. La direzione da seguire è quella che è segnata in ogni angolo del nostro territorio, l'incontro amichevole tra uomo e natura. Alle Sughere bis dovrà essere curata la bellezza più di ogni altra cosa. Un posto raffinato e accogliente grazie alla cura dei particolari, alla funzionalità, al gusto, al senso della misura...  Vi si potrà passeggiare, incontrare amici, trovare stimoli vari in piccole isole protette. Non saranno da perseguire i grandi numeri, ma la qualità, la pregnanza di quello che accade alle Sughere bis. Alla fine vi potranno essere anche i grandi numeri, ma non per aver portato diecimila persone a seguire un singolo evento di massa, ma per aver interessato per cento giorni cento persone diverse ogni giorno. Non è un sogno d'estate, le idee per realizzarlo sono infinite, io ne suggerisco solo alcune per far toccare con mano a tutti la sua fattibilità.
1- Pranzi di Babette. L'idea, come tutti sanno, è di realizzare un raffinatissimo pranzo per cibo e vini serviti. Io ne vorrei proporre una versione che si dovrebbe adattare alla nostra realtà, ma me ne occuoperò più avanti.
2-Portare giovani promesse, provenienti da tutto il mondo, della musica, teatro ecc... ad esibirsi a Bolgheri. Con un po' di accortezza si può abbinare una eccellente qualità ad un costo molto contenuto.
3- Creare piccoli eventi/incontri con personaggi della letteratura e della cultura in genere, sospetto che filosofi, astronomi, scienziati in genere susciterebbero grande interesse. Anche qui bisogna pescare nel vasto mondo.
4- Con parsimonia e accortezza organizzare convegni e dibattiti su temi contigui all'immagine che vogliamo dare di Bolgheri. Per rendere l'idea un possibile titolo:"Immaginare un mondo senza combustibili fossili". Rendere sempre l'evento aperto al mondo...
5- Uno spazio riservato per l'esposizione di artisti figurativi internazionali.
6- Rendere disponibile uno spazio in cui un personaggio  o ente internazionale possa proporre qualcosa in sintonia con Bolgheri.


Galline al Podere dei Musi


                                      

lunedì 1 novembre 2010

Una politica culturale per Bolgheri: cosa manca.

Salvo qualche sporadica eccezione manca nella politica culturale di Bolgheri-Castagneto Carducci la capacità di parlare al vasto mondo e di interagire con esso. Può sembrare un progetto troppo ambizioso e poi si potrebbe presumere che una piccola comunità come la nostra abbia poco da dire al mondo intero. Intanto proprio per la natura delle nostre pricipali attività produttive, vini di qualità e turismo, abbiamo bisogno di parlare, se possibile al mondo intero. Alcune aziende con propprie iniziative già lo fanno. La cosa sorprendente è che abbiamo qualcosa da dire al mondo molto attuale e che riguarda il futuro di tutta l'umanità. La felice sintesi raggiunta nel nostro territorio tra bellezza naturale e apporto costruttivo dell'opera dell'uomo, tra attività produttive e ambiente, l'immensa ricchezza di cultura e sensibilità al gusto e al bello racchiuso nei nostri vini di qualità sono valori universali. Nel prossimo post cercherò di presentare una proposta, che forse potrà sembrare l'uovo di Colombo, e che rispetti questi elementi, che secondo me sono essenziali perché sia efficace e duri nel tempo:
1-Preveda l'apporto del pubblico e privato.
2-Sia economicamente sostenibile.
3-Sia aperto all'apporto più ampio possibile di diverse realtà.
4-Parli al mondo.



        Podere la vigna dei Musi

domenica 5 settembre 2010

Cosa funziona nella politica culturale di Bolgheri.

Aldilà della  modificabilità e migliorabilità di alcuni elementi vi sono alcuni aspetti della politica culturale di Bolgheri che vanno benissimo,  mi riferisco alla miriade di iniziative che permettono ai visitatori e non di interagire e conoscerci e fare esperienze attraverso il cibo, il vino, attività ludiche o altro più specificamente culturale, tra cui metterei anche le mostre di artisti locali.  Una  segnalazione  a parte merita la realtà delle Sughere. Un luogo fisico che permette di esprimersi a molte realtà dell'associazionismo locale, ed interagire con la popolazione locale e con visitatori esterni, lungo percorsi che non relega l'ospite a mero spettatore, e se c'è un'orchestrina che suona serve per accompagnare gente che balla, non a fare il classico spettacolo. Insieme a cose che sono patrimonio di tutti quelli che si alternano nella gestione di questo spazio, vi sono iniziative legate alla natura di ognuno degli organizzatori. 
                 Podere la Vigna dei Musi