venerdì 16 luglio 2010

La processione di Beppaccio

     Era il mese di Maggio quando sulla campagna di Castagneto Carducci cadde una grandinata così eccezionale, che ancora adesso se ne conserva il ricordo. Chicchi di grandine più grandi di noci. La campagna devastata. Lepri  per i campi. Beppaccio corse al podere per vedere lo stato della sua vigna, da cui traeva il suo principale sostentamento. La vigna a Maggio era carica di germogli tenerissimi, che la grandine aveva distrutto. Beppaccio era furibondo. Il suo solito rosario di bestemmie questa volta era inadeguato a calmare il suo furore. Entrò in casa e staccò da una parete un grosso crocifisso in gesso che il fratello vi teneva. "Vieni a vedere, lo apostrofò, il casino che hai combinato." Intanto lo portava fuori casa verso la vigna. Il procedere di Beppaccio era concitato, di questo ne fece le spese il povero crocifisso, che dopo avere urtato un ulivo e poi un palo di sostegno si ruppe tutte e due le braccia che le caddero a terra e il malcapitato crocifisso dovette pazientemente subire anche il sardonico commento di Beppaccio:"Ti cascano le braccia e ancora non hai visto niente, aspetta di essere in fondo alla vigna e vedi!".

                                Podere la Vigna dei Musi

Nessun commento:

Posta un commento