domenica 25 luglio 2010

Riappacificazione fra i grandi capi religiosi

Il Papa ha avuto un incontro con tutti i più grandi capi religiosi della terra. Sorprendentemente tutti hanno abbandonato i loro dogmi durante il munifico pranzo offerto dal Papa in cui il cibo è stato accompagnato dal vino "Podere dei Musi".

           Podere la Vigna dei Musi

Furto a Milano

Furto in una pinacoteca di Milano. Non è stato riscontrato il furto di alcun quadro. E' risultato trafugato solo un cartone di vini del Podere dei Musi. I ladri hanno lasciato una bottiglia vuota e un bigliettino di ringraziamento così compilato:"Grazie! Questa sì che è arte".

                           Podere la Vigna dei Musi

La famiglia Nasuti e la famiglia Linguacciuti

La famiglia Nasuti e la Famiglia Linguacciuti, vicini di casa, dopo una ventennale guerra, hanno finalmente trovato la pace, conclusa con un sontuoso pranzo. Il vino servito, manco a dirlo, il "Podere dei Musi".
                                Podere la Vigna dei Musi

Il tesoro di Michele

   I due fratelli stavano zappando la vigna.  Beppaccio si accorge dopo un po' di essere rimasto solo a sudare con la zappa in mano. "Mio fratello, riflettè, deve aver vinto la sisa, se può permettersi di non lavorare. Voglio andare a vedere". Così smette di zappare e risale in paese, dove trova il fratello con un grosso crocifisso in mano alla testa di una processione.

                                      Podere la Vigna dei Musi

Il bicchiere degli ingordi

Avevo circa nove anni quando accompagnai mio padre al podere di Beppaccio Musi, che andava a trovarlo per trattare con lui qualche affare. Beppaccio ci portò in cantina e si rivolse a me: "Vieni bimbo a bere nel bicchiere degli ingordi". Prese un bicchiere, che era più giusto chiamare boccale, lo riempì di vino  e me lo porse. "Solo un sorso", sentii dalla voce di mio padre.  Non mi fermai al primo sorso.  Ho un fugace ricordo di beatitudine, legato al quel bicchiere di vino che mi ha accompagnato tutta la vita, rimasto impresso nella mia mente prima di cadere ubriaco tra le braccia di mio padre.


Racconto autentico di Ivo Masoni.

                         Podere la Vigna dei Musi

venerdì 16 luglio 2010

La processione di Beppaccio

     Era il mese di Maggio quando sulla campagna di Castagneto Carducci cadde una grandinata così eccezionale, che ancora adesso se ne conserva il ricordo. Chicchi di grandine più grandi di noci. La campagna devastata. Lepri  per i campi. Beppaccio corse al podere per vedere lo stato della sua vigna, da cui traeva il suo principale sostentamento. La vigna a Maggio era carica di germogli tenerissimi, che la grandine aveva distrutto. Beppaccio era furibondo. Il suo solito rosario di bestemmie questa volta era inadeguato a calmare il suo furore. Entrò in casa e staccò da una parete un grosso crocifisso in gesso che il fratello vi teneva. "Vieni a vedere, lo apostrofò, il casino che hai combinato." Intanto lo portava fuori casa verso la vigna. Il procedere di Beppaccio era concitato, di questo ne fece le spese il povero crocifisso, che dopo avere urtato un ulivo e poi un palo di sostegno si ruppe tutte e due le braccia che le caddero a terra e il malcapitato crocifisso dovette pazientemente subire anche il sardonico commento di Beppaccio:"Ti cascano le braccia e ancora non hai visto niente, aspetta di essere in fondo alla vigna e vedi!".

                                Podere la Vigna dei Musi