lunedì 7 febbraio 2011

Gli zingari non rilasciano fattura.

Sono venuto a conoscenza da fonte di prima mano di queste informazione e ne faccio argomento di post per togliermele dalla testa e perché singolari nelle loro conseguenze. Nella Puglia agricola dove trovano lavoro molti estracomunitari  a pochi euro l'ora gestiti da caporali, gli zingari hanno trovato un fertile mercato di auto rubate vendute agli estracomunitari al prezzo medio di 300 euro a macchina. Fino a qui niente di nuovo sotto il sole.  Fino a ieri il potere dei caporali si basava molto sul possesso di un mezzo di trasporto per recapitare i lavoratori dove servivono. Ora questo commercio permette a tutti di acquistare un'automobile e quindi sia di contattare direttamente i datori di lavoro sia di recarsi sul posto di lavoro. Incredibilmente gli zingari stanno distruggendo il caporalato.

Ma ?!
Podere dei Musi

sabato 5 febbraio 2011

Imprenditori si diventa: la burocrazia.

Dire che un imprenditore avrà a che fare con la burocrazia è un patetico eufemismo. Qui in Italia è diventato quasi norma che il povero imprenditore appena decide di aprire un'attività debba ingaggiare una lotta allo spasimo con la burocrazia in cui la posta in palio è la sopravvivenza. Detto questo bisogna aver ben chiaro cosa sia la burocrazia. Io l'ho capito a fondo solo di recente parlando con Mustaphà. Al suo paese quando lui nacque non c'era ancora l'anagrafe e solo ora sta muovendo i primi passi. Potrebbe sembrare un bel vantaggio difatti Mustaphà ha avuto l'agio di cambiarsi nome molte volte, luogo e data di nascita in base alle convenienze del momento. Quando ha avuto bisogno del passaporto è andato all'ambasciata, ha dato la sua versione su di sè in quel momento e gli hanno certificato tutto sul passaporto. Una bella comodità. Gli ho chiesto se avevano un catasto al suo paese, mi ha detto di no. E come fate per affermare la proprietà sulla tua casa. "Facciamo un recinto e lo controlliamo".  Mi disse che si era comprato un terreno per costruirci la sua casa quando fosse ritornato al suo paese. Gli ho chiesto come avesse fatto. Ho mandato i soldi a un mio amico e gli ho detto di comprarmi un terreno e guardarmelo. Riflettendoci un po' ho capito che una delle cause di arretratezza di questi paesi è proprio la mancanza di burocrazia. Chi metterebbe in atto un progetto di anni quando non sa se domani potrà ancora gestire quello che ha fatto oggi? Con la burocrazia diamo identità a noi stessi e alle cose. Noi siamo fragili e con la burocrazia e le cose creiamo delle protesi a cui appoggiargi, che poi normalmente finiscono per sopravviverci. Tutto sommato di burocrazia le società moderne non possono fare a meno, tutt'altra cosa è l'eccesso di burocrazia dietro cui si nascondono privilegi e sfruttamenti di varia natura. Non possiamo disinteressarci della questione: dobbiamo lottare per avere una buona burocrazia. Come indicazione pratica posso dire che normalmente l'impiegato con cui avete a che fare non vi è ostile, semplicemente gli siete indifferente, ha altro a cui pensare. Vi sono molte strategie oneste per spingerlo ad interessarsi ai vostri problemi, iniziando da un bel sorriso anche se vorreste ammazzarlo.

Foglia sull'erba
Podere dei Musi